Il Logo XRT, bianco.

Fra un Taro a metà e un Ritorno

Ci lasciamo alle spalle un weekend con discreti risultati fra Taro e Susa, per abbracciarne uno con grandi aspettative in Vallée!

Vivere è tutto ciò che abbiamo. Gli amici, la famiglia, l’affetto, le passioni come la nostra per le Corse. Tutto questo è possibile perché ogni giorno siamo liberi di essere vivi. Tuttavia, la natura fatale della nostra esistenza può negarci tutto questo in una frazione di secondo, spegnendo definitivamente la luce su tutto ciò che siamo. Oppure può farci trovare sul cammino una persona che, con consapevolezza e attenzione, questa luce la riaccende. Al Rally Internazionale del Taro è stato Federico Capilli a mantenere viva una vita, con tutto ciò che ne consegue. Al di là dei risultati del weekend di XRT, al nostro Fede va la nostra più sincera stima e riconoscenza per quanto fatto.

Taro Sì o Taro No?

Ora, tocca allo sport. Ed il Taro, almeno per noi, è stato un bicchiere a metà. Mezzo vuoto per Federico Capilli, che si trovava sesto delle S1600 quando, al termine della settima prova, viene costretto al ritiro. Mezzo pieno per Antonello Moncada, che traguarda settimo tra le Peugeot 208 R2 nel trofeo dedicato. Un buon risultato che lo fa piazzare 17esimo tra le Rally4 e 42esimo nell’assoluta.

Spostiamoci in Piemonte, più precisamente a Susa per la Susa – Moncenisio. Qui Renzo Cavallero traguarda secondo tra le auto storiche con massimo 1600 cc di cilindrata, mentre Walter Didero arriva sesto in quella riservata alle Gruppo N moderne della stessa cubatura.

Ritornando in Vallée

Per questo weekend c’è invece un gradito ritorno sotto forma di gara. Dopo 10 anni dall’ultima edizione viene riproposto il Rally della Valle d’Aosta, con centro nell’omonimo capoluogo e le cui prove si districheranno intorno ai paesi di Gressan e Avise. XRT non poteva mancare e lo farà nell’alfa nell’omega dell’elenco iscritti. In collaborazione con All Sport Mottarone, partiranno tra le R5 Simone Peruccio e Federico Capilli, insieme con la giallissima Skoda Fabia R5 curata da Balbosca e partente con il numero 23. Scorrendo l’elenco e arrivando fino in fondo troviamo il gradito ritorno dei fratelli Didero. Mattia e Stefano, con la piccola Peugeot 106 di classe N1 numerata 179, daranno battaglia in una classe certamente abbondante.

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