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Fede100, Capilli verso il Grande Traguardo

Federico Capilli è vicino al suo centesimo Rally e ad Andora, durante il Rally Ronde della Val Merula, sarà festa grande!

Federico Capilli ha fatto centro, nel prossimo weekend il navigatore ligure festeggerà insieme a tutti i suoi amici e sostenitori la centesima corsa, la centesima sfida al cronometro, un traguardo importante che sancisce la grande devozione del simpatico genovese alla specialità su strada. Quanto tempo è passato da quel debutto al Rally Città di Massa del 2009 dove, insieme a Luigi Sannino ed alla Peugeot 106 1.3 Rallye, si portava a casa il decimo posto di categoria e soprattutto vedeva la bandiera a scacchi, la vera china da superare per un fresco debuttante.

Proprio da Luigi iniziamo un viaggio lungo dodici anni fatto di sogni, lotte, dolori e vittorie: “Ricordo bene quel Città di Massa del 2009 con la sua pioggia battente, è stata più una lotta per la sopravvivenza che per la vittoria; lo conobbi praticamente il giorno delle ricognizioni e ci fu subito un disguido, per colpa mia, ma riuscimmo a venirne fuori ed a presentarci sul palco di partenza, Federico era molto agitato per le condizioni avverse e come se non bastasse si bloccarono i tergicristalli prima della partenza (ride) al che gli dissi di guardare in fretta i fusibili ma fu inutile. Dopo la prima prova speciale eravamo già zuppi dentro ad una Peugeot 106 preparata in casa, tutto molto casalingo e con la fame d’avventura. Federico ha davvero avuto un battesimo del fuoco e dopo questo choc devo dire che ha continuato alla grande, gli faccio tanti complimenti e sono fiero di essere stato il suo primo pilota.”

Federico Capilli, una crescita costante

Passano poi diciassette appuntamenti, divisi fra Rally Nazionali, Trofeo Rally Asfalto con Aosta e Lanterna, un Liburna Ronde Terra, tanta Liguria e tanta Toscana. Federico Capilli inizia ad avere un discreto bagaglio rallistico, le piccole N2 non hanno più segreti per lui e c’è anche un salto sulla Renault Clio Williams FA7 condivisa con Nicora, mica male. Santo Stefano d’Aveto propone ogni anno il suo Rally Ronde e per l’edizione del 2014 viene creato un piccolo trofeo interno, proprio con le N2 da 1600cc.

Federico frequenta gli ambienti della LanternaRally e conosce l’altrettanto giovane Gianluca Caserza, c’è subito feeling e si preparano alla sfida di fine Agosto ai piedi del Monte Penna. “Quasi subito mi resi conto che oltre alle qualità di navigatore c’erano anche delle qualità umane, che lo hanno sempre contraddistinto. Migliorò molto dopo quel primo Val d’Aveto nella navigazione, fece strada, e successivamente lo richiamai; corsi poi buona parte del 2015 con lui e, ad oggi, rimane una delle mie stagioni migliori nei Rally. Federico mi riusciva a trasmettere calma anche nei momenti più tesi, non corriamo più insieme da anni e forse è il momento di tornare.” 

Anche Massimo Minardi ha condiviso con Capilli l’abitacolo di una vettura da corsa e ne vuole ripercorrere le gesta: “Abbiamo corso quattro gare insieme, non tantissime, ma avevo capito subito le sue qualità, avevo al mio fianco un navigatore davvero bravo, vinsi addirittura due prove speciali contro avversari temibili e mi aiutò nella guida; si fidava di me e mi ripeteva di insistere e continuare a tenere giù il piede in una doppia curva a destra, all’inizio evitai poi nella prova successiva quasi esagerai, mi confessò di essersi un po’ spaventato, ma mi diede grinta e ridemmo molto insieme. Quella gara lì per me è stata il top. Ora lui corre ad altri livelli ma per la persona che è se lo merita tutto.”

Arriva il 2015 e tra le fila del Rally del Carnevale ci sono Federico Capilli e Matteo Santucci, appaiati, l’uno dietro l’altro. Corrono entrambi dell’International Rally Cup di quell’anno e dopo un problema personale del suo navigatore Santucci prende il mano il telefono. “Da quella telefonata è iniziato tutto, ci conoscevamo già, guardavo qualche suo CameraCar ma poi trovai un amico vero in lui, insieme abbiamo iniziato al Rally Valli Cuneesi del 2016 e non abbiamo più smesso di condividere l’abitacolo, credo che feeling come quello che ho con lui ce ne siamo pochi.”

La capacità di adattarsi

Federico si sta facendo largo nella specialità, corre anche oltralpe e scala le classifiche assolute come al Rally della Lanterna 2016 chiuso al settimo posto assoluto sulla piccola Peugeot 208 R2B ma anche al Rally di Pico, addirittura secondo con la stessa compatta francese. Manca però una Top Car con la quale sentirsi davvero arrivato, in qualche modo. Riccardo Brugo sceglie la potente Ford Fiesta R5 a trazione integrale per partecipare al Rally Monte Caio.

“Conoscevo già Federico, era dell’ambiente, il mio navigatore titolare ebbe un problema e così contattai lui, persona stupenda, innamorato del nostro sport e molto umile. Un aneddoto che ricordo bene è stato durante le ricognizioni di quel Monte Caio, andiamo a scrivere le note, le correggiamo, ma gli dissi che non mi trovavo col tono, evidentemente ne usava uno diverso con gli altri piloti. Cambiò nel giro di due curve, è una persona molto decisa e secondo me vale più di tanti navigatori blasonati.” Arriverà alla fine un sesto posto assoluto di assoluto rilievo, Federico Capilli ha superato il confronto con una vettura di primo livello, il terreno è fertile.

Capilli, un associato, un amico

Entra a far parte della famiglia XRT Scuderia nel 2018 quando vince la classe al Sanremo Storico insieme a Simone Borlotti ed alla Fiat 127 Sport. Inizia una lunga amicizia, e collaborazione, con il sodalizio sanremese: “Federico prima di tutto è un caro amico nonché un ottimo navigatore, uno dei più preparati che conosca. Meriterebbe di correre nel Mondiale Rally domani e sono sicuro che ci possa arrivare senza troppe difficoltà, difficile volergli male a Federico perché è proprio buono, una persona di cui ci si può fidare sia dentro che fuori dalla macchina, sono contentissimo che abbia scelto anche la mia scuderia per portare i miei, i nostri, colori in giro per l’Italia.” racconta Kevin Hegyes, presidente della compagine.

Vince la categoria nel successivo Rally di Carmagnola Storico prima di gustarsi il primato di A0 anche al Pomarance, in Toscana. Nella torrida estate del 2019 arriva una chiamata dal Nord Piemonte, è il pilota Simone Peruccio a contattare il navigatore genovese e questa volta c’è la volontà di andare a vincere, il miraggio della vittoria assoluta dopo tanta gavetta. Peruccio ha manico ed esperienza, confeziona sempre passaggi aggressivi e sale su buone vetture; chiama persino il sottoscritto, autore dell’articolo, per chiedere informazioni sul novarese, la risposta è di prendere il quaderno ed andare, ci sono tutte le premesse per una collaborazione vincente.

Corrono per la prima volta al Rally Golfo dei Poeti, nei dintorni di La Spezia, dopo qualche chilometro di assestamento i due si slegano ed arriva un terzo posto assoluto, lo spumante fa sempre piacere. “Federico, capace di far cambiare la giornata con i suoi preziosi consigli, un amico dal cuore sensibile che difende amicizie ed onore con animo nobile. Ricordo con affetto l’ultimo Rally del Grappolo corso insieme sulla Skoda Fabia R5 e la sua faccia stupita quando, nell’andare a sostituire un pneumatico forato ci siamo resi conto che non c’era proprio, viaggiavamo su tre ruote. Un bravissimo navigatore, probabilmente dotato di talento, ma il talento senza impegno e passione rimangono fermi al semaforo rosso, invece Federico dimostra ogni settimana di essere un professionista, nel senso più vero del termine.”

Racconta di lui anche Alessio La Cola, il primo a prodigarsi per questa lunga rassegna di emozioni ed amicizia: “Devo ammettere che Federico lo conoscevo di nome, l’avevo visto qualche volta, mi faceva molta simpatia, mi avrebbe fatto piacere correre con lui. Ero ad un Valli Cuneesi, in assistenza, e grazie ad una maglietta in regalo, che non presi mai, ho fatto amicizia con lui, rischiando di passare addirittura per antipatico. Così l’ho chiamato per il Rally della Val Merula 2019 e dopo una bella battaglia abbiamo vinto la classe, da lì altre tre gare insieme fino ad oggi. Federico è una persona che da fuori sembra un po’ burbera, quasi un intoccabile, poi dentro ha un cuore enorme, incredibilmente sensibile, e con lui non è stato un rapporto pilota/navigatore bensì un rapporto da amico. Gli auguro il meglio, cento è solo un traguardo, festeggeremo presto anche le duecento gare perché lui si merita molto di più, una persona splendida circondata da una famiglia altrettanto bella. Nonostante i suoi grandi numeri spero che qualche gara con La Cola la faccia ancora!”

Ora, con in mente gli istanti più belli della carriera fin qui intrapresa, ci prepariamo a festeggiare tutti, nessuno escluso, per questa bella storia sportiva, da Domenica 6 Febbraio 2022 con una stellina in più sulla tuta

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